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Ricordate la famosa formula “chi vince la Royal Rumble entra nel main event di Wrestlemania?”, beh almeno per quest’anno dimenticatela. Già perché ormai è chiaro che i main event delle due serate saranno il triple treath senza nulla in palio tra Roman Reigns, Seth Rollins e CM Punk e la sfida per il titolo WWE tra Cody Rhodes e John Cena. Sì ma allora di Jey Uso che ha stupito tutti vincendo la Royal Rumble cosa ce ne facciamo? Qualcosa faremo, ma di sicuro non ci faremo il main event

Il motivo è una faida e uno status dei due atleti che non è mai realmente arrivato all’apice e per i quali di certo i creativi della compagnia non hanno sfruttato la Road to Wrestlemania per elevare la loro posizione. Sul perché la sfida per il titolo mondiale tra Gunther e Jey Uso non sarà nel main event ci sono almeno tre motivazioni: lo status del campione, lo status dello sfidante e la faida che stanno mandando avanti

Partiamo da Gunther. Che con il brand split ci siano due campioni massimi ma nei fatti uno solo dei due ha uno status più elevato è cosa nota. Anche nel confronto diretto Gunther contro Cody Rhodes visto a Crown Jewel, la compagnia ha preferito Cody, che è il simbolo della compagnia. L’ ‘American Nightmare’ è insieme a Roman Reigns l’uomo di punta del momento. Gunther è il campione principale “minore”. Ma c’è modo e modo di essere “minore”. Un tempo ricorderete che avevamo Brock Lesnar campione a SmackDown e Triple H campione a Raw oppure John Cena da una parte e Batista dall’altra. Insomma, se qualcuno era il “minore” lo era di poco e comunque era un main eventer. Qui la situazione è molto diversa. Gunther è il campione a Raw, ma al massimo apre gli show ogni tanto, ma non li chiude mai. I suoi segmenti sono sempre nel midcarding. Questo ridimensiona molto il valore del suo titolo. Un anno fa era campione Seth Rollins, chiaramente minore rispetto a Roman Reigns, ma comunque nel main event di quello che chiamava “Monday Night Rollins”. Oggi Gunther si comporta e manda avanti il suo regno con lo stesso piglio di quando era campione intercontinentale. Ma, appunto, una cosa è che occupi il midcarding da campione intercontinentale, altra cosa è essere il campione mondiale. Dovrebbe avere promo più accattivanti e maggiore personalità. Invece finora si è limitato a qualche difesa. Alcune anche interessanti come contro Randy Orton a Bash in Berlin, ma ci si aspettava di più

Passiamo a Jey Uso. Qui il discorso è più complesso. Il samoano in singolo sta certamente crescendo e almeno nelle arene riscuote successo. Decisamente più successo rispetto alla considerazione che si ha di lui girando nei vari forum a tema wrestling sul web. In fin dei conti abbiamo accettato e apprezzato la scelta di fargli vincere la Rumble non solo per l’effetto sorpresa ma anche perché è over, ha fatto un bel percorso e se lo merita. Confidavamo però che almeno nella Road to Wrestlemania sarebbe andato al di là dei soliti ‘Yeet’. Magari a Wrestlemania vincerà perché è lì che si sta andando a parare, ma senza un’evoluzione del personaggio e dei suoi promo il suo regno è destinato ad essere di transizione o comunque non memorabile

E poi c’è la faida. Lo schema è quello classico: l’underdog che sfida il campione che non perde quasi mai e che si stente imbattibile, l’underdog le prende sempre e si sfiducia, qualcuno prova a dirgli che può farcela e….spoiler, alla fine ce la farà. L’abbiamo visto con Sami Zayn proprio contro Gunther per il titolo intercontinentale l’anno scorso, ma anche in tantissime altre circostanze. Ma la storia deve essere raccontata anche bene. Qui per settimane abbiamo solo visto attacchi alle spalle dell’austriaco su Jey, che ha subito e si è sfiduciato. Si è alzato un po’ il tiro solo nell’ultimo Raw con Jey legato al ring e costretto a guardare Gunther che massacra suo fratello Jimmy. Ma anche qui, per quanto possa essere qualcosa di più intenso, è uno schema trito e ritrito

Quale scenario? Se guardiamo il match in sé, onestamente, la vittoria non può che andare a Jey Uso. Far vincere Gunther affosserebbe il personaggio di Jey nel suo momento di massima ascesa. Non sarà nel main event, ma almeno il titolo mondiale se lo prenderà. Poi bisognerà capire se sarà capace di mantenerlo e per quanto. E qui ci viene in mente un secondo scenario. Siamo così sicuri che il triple treath tra CM Punk, Roman Reigns e Seth Rollins non abbia nulla in palio? I tre in questione sono troppo importanti per non avere davvero nulla se non la gloria. Per carità, ci starebbe anche, ma vogliamo credere che la faida tra Gunther e Jey sia stata volutamente gestita così, tenendo entrambi all’ombra di altre faide, perché chiunque tra loro sarà destinato ad una brutta sorpresa a Wrestlemania. C’è lo zampino di Paul Heyman e CM Punk ha detto che il favore “NON” è quello di entrare finalmente nel main event di Wrestlemania. Ci balena nella testa una strana idea. E se quel triple treath metta in palio una chance titolata magari proprio per il titolo mondiale nella sera successiva? Magari il vincitore potrebbe palesarsi e rendere la sfida un triple treath. O ancora più furbamente potrebbe arrivare nel post match per sfidare l’esausto vincitore. CM Punk potrebbe turnare heel prima col tradimento di Heyman su Reigns e poi sfidando Jey Uso e battendolo. Oppure potrebbe non farlo e affrontare Gunther, se fosse l’austriaco a vincere. Ma anche una vittoria di Reigns si presterebbe a questo giochetto per una nuova interessante faida con Gunther o per rovinare ancora una volta la festa al cugino Jey. Sembrerebbe un po’ meno sfruttabile Seth Rollins, ma è sempre Seth Rollins, quindi mai dire mai

Insomma, magari sbaglieremo, ma l’idea che ci siamo fatti è che Gunther contro Jey Uso sia solo una facciata e che ci stanno nascondendo qualche colpo di scena

Di Mario Grasso

Ex giornalista, ora scrivo solo per passione su questo sito. Laureato in Giurisprudenza. Buyer presso Autostrade per l'Italia. Da sempre appassionato di wrestling, ho dato vita nel 2017 a WWEMania, in cui mi diletto in report e qualche editoriale, oltre che all'archivio storico di titoli ed eventi. Scegliere i miei preferiti di sempre è abbastanza dura, ma faccio 4 nomi: Hulk Hogan, The Undertaker, The Rock e Shawn Michaels. Ma anche tantissimi altri: Brock Lesnar, Chris Benoit, CM Punk, AJ Styles, Rey Mysterio, Goldberg, Sting, solo per dire qualche nome. Tra quelli di oggi senza dubbio Seth Rollins, Cody Rhodes e Roman Reigns