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Londra, Inghilterra, Regno Unito

I match

Street Profits (Angelo Dawkins/Montez Ford) (c) battono Pretty Deadly (Kit Wilson/Elton Prince) e si confermano WWE Tag Team Champions

Secret Hervice (Piper Niven/Alba Fyre) battono Kayden Carter/Katana Chance

Braun Strowman batte LA Knight (c) per squalifica. LA Knight si conferma United States Champion

Charlotte Flair batte Michin

Drew McIntyre batte Randy Orton

Jimmy Uso batte The Miz

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Storyline

Il tour europeo della WWE tra puntate di Raw e SmackDown e live event sta giungendo al suo epilogo. Oggi ultima puntata di SmackDown nel vecchio continente e si approda a Londra, capitale del Regno Unito, dove la compagnia terrà tra qualche notte anche l’ultimo show (Raw). La serata viene aperta dal solito acclamatissimo campione WWE, Cody Rhodes. L’ ‘American Nightmare’ parla di Wrestlemania e della sfida contro John Cena sempre più vicina, ribadendo che in questa stessa arena tra qualche giorno ci sarà il terzo faccia a faccia tra lui e il ‘GOAT’. Ma il promo viene interrotto da un vecchio amico, anche lui molto acclamato: Randy Orton. ‘The Viper’ dice di essere fiero di Cody e del lavoro che ha fatto. Ricorda di quando lavorava per lui e di come avesse bisogno di crescere lontano dalla WWE per dimostrare il suo valore. L’ha fatto e ha cambiato il business e ha raggiunto i traguardi che si merita. Ma Randy ci tiene a dirgli anche che dopo Wrestlemania anche lui vorrà giocare la sua partita e vincere quel titolo ancora una volta. Per lui sarebbe la quindicesima. Dopo Wrestlemania lo sfiderà, ma lo farà da amico e da uomo, guardandolo negli occhi e parlando faccia a faccia. Cody non ha il tempo di rispondere perché arriva Drew McIntyre che sprigiona la sua serie di insulti: dice a Cody di averlo avvertito sulla vera identità di John Cena e insulta Orton dicendo che la sua è solo una maschera perché il suo fisico è fragile e può cadere da un momento all’altro e che per il titolo deve mettersi in fila perché dopo Wrestlemania anche lui si farà avanti. Lo scozzese arriva sul ring, ma viene accolto dai ceffoni di Cody, che lo fa arretrare verso le corde. Orton sembra poter piazzare la RKO, ma McIntyre fa in tempo a scappare. Appuntamento sul ring solo rinviato, comunque: i due si affronteranno più tardi

Passiamo ora al lottato perché va in scena il primo match titolato della serata. I Pretty Deadly, qui amatissimi essendo inglesi, sfidano i campioni di coppia WWE, Street Profits. Ma il loro intento di spodestare Dawkins e Ford fallisce. Dopo una sfida non proprio eccezionale, infatti, nonostante qualche difficoltà di troppo, alla fine i Profits riescono ad avere la meglio. Dawkins respinge Prince e poi si carica Wilson sulle spalle per la decisiva Doomsday Blockbuster eseguita in combo con Ford. Gli Street Profits si confermano campioni

Rivediamo dopo qualche settimana di assenza, Kayden Carter e Katana Chance, che se la vedono contro le due guardie del corpo della campionessa statunitense Chelsea Green, ossia Piper Niven e Alba Fyre, ora denominate Secret Hervice. Match privo di grandi sussulti e vinto senza grandi difficoltà da Niven e Fyre, che a fine match mettono ko anche Zelina Vega, che prova ad intervenire in soccorso di Kayden e Katana

Altro match titolato. Stavolta il campione statunitense, LA Knight, deve difendersi dall’assalto del terribile Braun Strowman. Il ‘Monster Among Monster’ dimostra di avere una marcia in più per la sua stazza e controlla l’incontro. Nel momento clou, quando Knight è in difficoltà sul tavolo di commento, Braun si carica per lo Strowman Express, ma proprio in quell’istante arriva contro Jacob Fatu, che fa scattare la squalifica, facendo fallire l’assalto al titolo di Braun. Fatu è scatenato e continua il suo assalto al ‘Monster’, schiantato sul tavolo di commento prima e sul ring poi. Anche LA Knight assale Jacob, ma viene travolto dal Samoan Drop. Quindi Fatu piazza anche tre violenti Hip Attack su Strowman. È chiaro che la chance titolata la pretende anche il ‘Samoan Werewolf’

Tocca ora alla sfida tra Michin, accompagnata da B-Fab, e Charlotte Flair. Ma Michin e B-Fab poco prima si sono inimicate Naomi, dicendo di essere dalla parte di Jade Cargill nella faida che le sta coinvolgendo. Considerazioni che pagano caro perché proprio Naomi arriva ad interrompere il loro ingresso sul ring, aggredendole. Naomi attacca pesantemente Michin e poi passa anche all’attacco di B-Fab. Solo l’arrivo di Jade Cargill la fa smettere e scappare. Nel frattempo arriva Charlotte Flair. La vincitrice della Royal Rumble inizia il suo incontro con Michin. La californiana quasi la spunta quando piazza la Eat Defeat, ma Charlotte tocca le corde con una gamba durante lo schienamento, interrompendolo. Occasione persa per Michin, che più tardi infatti soccombe quando viene sottomessa nella Figure Eight. Dal backstage la campionessa femminile WWE, Tiffany Stratton, osserva e commenta dicendo che sorprenderà tutti quando lei, una “rookie”, avrà la meglio sull’enorme ego della ‘Queen’

Dopo gli screzi di inizio puntata si passa al confronto in ring tra Drew McIntyre e Randy Orton. Match equilibrato tra due che ci vanno giù pesante. Fortune alterne durante le varie fasi della sfida, ma nel momento clou, quando tutto lascia presagire all’imminente RKO di Orton, si palesa Kevin Owens sullo stage. Randy si distrae e alle sue spalle rinviene lo scozzese, che connette con la sua Claymore e va a vincere il match. Poco dopo Owens va all’attacco di Orton, portandolo fino al tavolo di commento per piazzare il Package Piledriver. Ma non ci riesce. ‘The Viper’ lo evita e lo lancia contro le barricate, caricandosi per il Punt Kick. Ma ancora una volta non riesce a piazzarlo perché il ‘Prizefighter’ fa in tempo a scappare. Ma anche Drew non se la passa benissimo. Infatti nel backstage, mentre se ne sta andando tranquillo e felice dall’arena, incontra Damian Priest, che si vendica per gli attacchi recentemente subiti, aggredendolo. La rissa termina con una pesante Chokeslam di Priest su McIntyre, schiantato contro il parabrezza di un’auto. Gli animi tra i due ormai sono tesissimi

Prima di chiudere la puntata c’è spazio per un match tra The Miz e Jimmy Uso. Incontro bruttino e senza granché da raccontare, deciso dall’Uso Splash di ‘Big Jim’. Il samoano esulta, ma in questa stessa arena tra qualche sera a Raw avrà un impegno ben più duro: il campione mondiale, Gunther, lo sta attendendo

Ed eccoci al segmento conclusivo. Dopo le botte da orbi di Bologna, è stato annunciato il triple treath tra Roman Reigns, Seth Rollins e CM Punk per Wrestlemania e questa sera è in programma la firma del contratto. Come una settimana fa è Roman Reigns ad entrare per primo, accompagnato dal suo ‘Wise Man’ Paul Heyman. Roman non perde tempo e dice di essere lì per due motivi: essere riconosciuto, e i fan londinesi lo accontentano subito, e firmare il contratto. Detto, fatto. Arriva subito dopo Seth Rollins, che dopo essersi anche lui preso i cori di acclamazione dei fan, va giù duro con le parole contro l’ ‘OTC’ dicendo di aver commesso un grande errore a far entrare CM Punk in questo gioco e che come al solito deve essere lui ora a rimediare a questi errori, come è sempre successo tra loro. Quindi firma anche lui il contratto. Poi ecco arrivare anche il ‘Best in the World’. CM Punk si accomoda al tavolo dopo aver preso anche lui la sua dose di ovazioni. Punk lancia qualche frase provocatoria e poi prende il contratto, ma invece di firmare sfoglia attentamente le varie pagine, cercando forse qualche clausola. Roman Reigns gli porta fretta dicendo che sono in diretta e non hanno tempo da perdere, ma quando Punk non sembra dargli ascolto, allora l’ ‘OTC’ chiede a Paul Heyman di intervenire. Il ‘Wise Man’ si rivolge al suo vecchio pupillo, Punk, dicendogli che sa cosa sta cercando e glielo conferma: questo triple treath chiuderà una delle due serate di Wrestlemania, il suo sogno si è realizzato. CM Punk sarà un main eventer di Wrestlemania, finalmente! Heyman abbraccia commosso il ‘Second City Saint’ e gli dà un bacio paterno sulla fronte. Anche Punk si commuove e firma il contratto. Reigns sorride, mentre Rollins è una furia: il suo piano di non far entrare CM Punk nel main event di Wrestlemania è fallito! Punk però non ha finito. Si rivolge prima ai fan ringraziando tutti per il coro “you deserve it” che gli viene tributato e poi a Roman Reigns ringraziandolo per esser stato presente lì per l’occasione. Ma ribadisce anche un concetto, rivolgendosi a Paul Heyman: non è questo il favore che gli ha promesso!

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Guarda il recap ufficiale della WWE

Di Mario Grasso

Ex giornalista, ora scrivo solo per passione su questo sito. Laureato in Giurisprudenza. Buyer presso Autostrade per l'Italia. Da sempre appassionato di wrestling, ho dato vita nel 2017 a WWEMania, in cui mi diletto in report e qualche editoriale, oltre che all'archivio storico di titoli ed eventi. Scegliere i miei preferiti di sempre è abbastanza dura, ma faccio 4 nomi: Hulk Hogan, The Undertaker, The Rock e Shawn Michaels. Ma anche tantissimi altri: Brock Lesnar, Chris Benoit, CM Punk, AJ Styles, Rey Mysterio, Goldberg, Sting, solo per dire qualche nome. Tra quelli di oggi senza dubbio Seth Rollins, Cody Rhodes e Roman Reigns