Bologna, Emilia Romagna, Italia
I match
Damian Priest/Jimmy Uso battono Drew McIntyre/Shinsuke Nakamura
Braun Strowman batte Jacob Fatu per squalifica e diventa #1 contender per lo United States Championship
Piper Niven batte Zelina Vega
Liv Morgan batte Jade Cargill
Street Profits (Angelo Dawkins/Montez Ford) battono Los Garzas (Angel/Berto)
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Storyline
Il tour europeo della WWE sbarca anche in Italia nella nostra Bologna. Nei prossimi giorni vi pubblicheremo anche la nostra cronaca della giornata alla Unipol Arena, dove eravamo. Ma ora manteniamo lo standard classico delle nostre pubblicazioni e pubblichiamo il nostro report.
La serata prende il via con Randy Orton, acclamatissimo dai fan, che però non fa in tempo a parlare dopo aver sparato le solite pose perché viene interrotto dall’arrivo di Kevin Owens. Dopo i recenti screzi, il ‘Prizefighter’ prova a farsi perdonare chiedendo scusa a Randy, dicendo che a differenza di Cody Rhodes e di Sami Zayn, lui non meritava il trattamento che ha ricevuto mesi fa, quando ‘KO’ ha quasi messo fine alla sua carriera. Quindi Kevin, ben distante dal ring, propone di riunire il loro tag team per Wrestlemania e di andare insieme a prendersi i titoli di coppia. Ma ‘The Viper’ non ci casca e rifiuta, dicendo che le voci nella sua testa gli dicono che deve solo prenderlo a calci e lo farà proprio a Wrestlemania, dove saranno l’uno contro l’altro
Primo match della serata è un incontro tag team con da una parte Damian Priest e Jimmy Uso e dall’altra Drew McIntyre e Shinsuke Nakamura. Incontro equilibrato dove gli heel giocano tutto sull’impedire a Jimmy di dare il cambio a Priest. Tutto finché il cambio non riesce e in una fase concitata, Jimmy spara un Superkick su McIntyre fuori dal ring, mentre nel quadrato Damian annienta Nakamura con la South of Heaven. Ma non c’è tempo per festeggiare. Infatti alle spalle del portoricano rinviene ancora McIntyre, che lo centra in pieno con la Claymore e torna ad urlargli di tutto. Lo scozzese ha ancora troppo il dente avvelenato per quanto accaduto alla Rumble e alla Chamber
Si passa adesso ad una videointervista doppia tra la vincitrice della Royal Rumble, Charlotte Flair, e la campionessa femminile WWE, Tiffany Stratton. Le due si provocano. Flair dice che a Tiffy non basta essere bionda e fare qualche acrobazia sul ring per essere come lei. La campionessa risponde ricordando a Charlotte di quando aveva parole di ammirazione per lei e di come ora a mala pena la guarda. La ‘Queen’ risponde dicendo che lei è l’unica a dirle la verità sul suo status. Tiffy controbatte dicendo che Charlotte è solo brava ad individuare la donna del momento e a cavalcare la sua onda, come sta facendo con lei adesso. Ma a Wrestlemania avrà una lezione
Tornano uno contro l’altro Jacob Fatu e Braun Strowman. Match che mette in palio una title shot per il titolo statunitense contro LA Knight. Si vedono un po’ di botte belle pesanti. Fatu schianta il rivale contro il tavolo di commento, mette a segno qualche Samoan Drop e colpisce spesso la gamba di Braun. Quest’ultimo riesce a mettere a segno qualche mossa di potenza e lo Strowman Express. Le cose si mettono bene per Braun, che realizza una Clothesline e una Spinebuster e sembra poterla chiudere. Ma prima che possa piazzare la Powerslam, arriva Tama Tonga. Viene comunque intercettato e caricato a sua volta per la Powerslam. Ma alle spalle di Strowman arriva Solo Sikoa, che colpisce il ‘Monster Among Monster’ alle spalle e fa scattare la squalifica. Strowman le prende, ma il verdetto è per lui perché anche se per squalifica è pur sempre una vittoria e gli permetterà di competere per il titolo statunitense la settimana prossima. Fatu discute con Solo, rimproverandolo per essere intervenuto. Ma poi Tama Tonga attacca Strowman e tutto il team samoano si ricompatta. Finché non arriva LA Knight, che dà una mano a Strowman per sgomberare il ring
Tocca adesso alle donne con la sfida tra Piper Niven e Zelina Vega. Incontro in cui la ‘Muneca’ fa quel che può per tener testa con l’agilità alla potenza fisica importante della scozzese. Sembrerebbe anche quasi spuntarla, tanto da ottenere qualche conto di due. Ma alla fine fanno la differenza le interferenze di Alba Fyre e della campionessa statunitense femminile, Chelsea Green. Entrambe vengono sì respinte, con Zelina che riesce anche a piazzare la 619 su Piper, ma dopo l’ennesimo disturbo di Chelsea, la messicana viene sorpresa dalla Cross Body della Niven, che va a vincere
Ancora donne e stavolta con l’atteso match tra Jade Cargill e una delle due campionesse di coppia femminili, Liv Morgan. Match dominato dalla Cargill, che mostra ancora una volta la sua potenza. Solo alcune azioni di disturbo a bordo ring di Raquel Rodriguez, permettono alla ‘Miracle Girl’ di restare nel match, riuscendo anche ad avere un momento favorevole dopo i Tres Amigos. Ma la ‘Storm’ riprende il controllo e si prepara per la Jaded decisiva. Ma proprio in quell’istante arriva Naomi, che si spinge fino all’apron. Jade prova ad attaccarla, ma Naomi scappa. La Cargill prova a pensare di nuovo al suo match, ma Raquel Rodriguez è furba e capisce che deve distrarre l’arbitro. Così facendo Naomi colpisce Jade in testa con la cintura di Liv Morgan, che fa il resto piazzando la ObLivion e vincendo il match. A fine incontro Naomi si prende la sua rivincita su Jade Cargill aggredendola e irridendola con le sue stesse pose. Chiaro che tra le due non finirà qui
È il momento dei campioni di coppia WWE, Street Profits. Angelo Dawkins e Montez Ford, acclamati dalla folla, si abbracciano per esser finalmente, dopo quattro anni, riusciti a prendersi quei titoli che mancavano da troppo tempo. Ma il loro bel promo è interrotto dall’arrivo del Legado del Fantasma, con Santos Escobar che continua a promuovere i suoi discepoli, Los Garzas, come pronti per prendersi quei titoli. Arrivano anche i Pretty Deadly per ricordare che hanno ottenuto la title shot e che sono loro quelli che hanno la precedenza su tutti per sfidare i Profits e lo faranno la settimana prossima. Dawkins e Ford, dopo aver lanciato qualche frecciata ai Pretty Deadly, tornano a rivolgersi ai Los Garzas, sfidandoli per questa sera. Il match è molto interessante con belle prove atletiche da parte di tutti. Ford subisce il bel lavoro di squadra di Angel e Berto, che tornano a subire quando entra Dawkins. Momento clou si ha quando dopo vari near falls reciproci, i messicani provano a lanciare Ford dalla terza corda, ma lui cade in piedi e contrattacca. Lo stesso Montez poi piazza un bellissimo Superplex su Berto, che vale solo un conto di due. Più tardi torna in scena Dawkins con una bellissima Spinebuster su Angel, mentre Ford si prende il cambio e connette col suo Seven Star Frog Splash su Berto, andando a vincere
E siamo al momento più atteso. Il segmento finale in cui tre mostri sacri del roster saranno contemporaneamente presenti sul ring. Il primo ad entrare è Roman Reigns, accompagnato da Paul Heyman e da cori di giubilo dei fan. L’ ‘OTC’ dice di essersi preso la sua rivincita due settimane fa attaccando sia CM Punk, che l’ha fregato alla Royal Rumble, eliminandolo, sia Seth Rollins, che alla Rumble ha provato ad infortunarlo e lui ha fatto altrettanto. Ma non vede l’ora di sentire cosa hanno ancora da dire i due citati e li invita a salire sul ring. Arriva Seth Rollins, anche lui acclamatissimo, che va dritto al punto. È chiaro che lui e Roman ormai da anni non possono coesistere nello stesso posto e nello stesso ring ed è arrivato il momento di fare i conti e scrivere un altro capitolo. Il ‘Visionary’ si toglie la giacca, pronto per combattere. Ma arriva CM Punk, manco a dirlo tifatissimo. Il ‘Second City Saint’ non perde tempo e provoca soprattutto Roman Reigns, ricordandogli che alla Rumble ognuno conta per sé e che se lui è anche solo riuscito a partecipare alla Rumble è perché Punk ha fatto un favore a Heyman, salvando lui e la sua OG Bloodline alle Survivor Series. Quindi ringrazia Paul per aver portato qui il ‘Tribal Chief’ perché è arrivato il momento di rendere il favore. Roman si gira verso il ‘Wise Man’ per capire di cosa si tratta e Paul sembra visibilmente in imbarazzo. Ma CM Punk attacca Reigns alle spalle. Seth Rollins si sente messo in disparte e va all’attacco di Punk. Reigns rinviene e li aggredisce. Rissone senza regole. I tre vengono separati e Punk indica il logo di Wrestlemania. Poi la rissa riprende e tra le cose che vediamo c’è un Suicide Dive con cui Rollins travolge rivali e sicurezza per poi indicare anche lui il logo di Wrestlemania. Ma c’è ancora Reigns, ancora rissa e l’ ‘OTC’ prende i ring step per colpire sia Punk che Rollins. Quindi anche lui indica il logo di Wrestlemania. La rissa riprende ancora con la sicurezza che fa fatica a separare tutti, ma alla fine si arriva al termine della puntata. Il pubblico italiano, manco a dirlo, è esaltatissimo da questa scazzottata senza regole tra tre beniamini assoluti
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