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Il record dei 17 titoli mondiali che potrebbe raggiungere John Cena a Wrestlemania 41 o comunque nel suo ‘Farewell Tour’ del 2025, ci porta a parlare del record da battere. Un record assai importante: quello dei 16 titoli mondiali del mai dimenticato ‘Nature Boy’ Ric Flair. Un atleta completo. Un interprete eccezionale. Un heel come pochi. Spavaldo, ma anche tecnicamente incredibile. Avanti già nei suoi tempi. Il suo meglio l’ha dato negli anni Ottanta e nella prima metà degli anni Novanta, costellati di trionfi.

La WWE gliene riconosce 16 tra titoli mondiali NWA, WCW e della stessa WWE. Ma, volendo considerare tutti i passaggi, anche quelli non ufficialmente riconosciuti, sarebbero addirittura 21 o 22. Molti di questi, poi, sono particolarmente lunghi e danno ancor più lustro a questo record. Vediamoli tutti nel dettaglio

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Campione mondiale pesi massimi NWA per 631 giorni

Inizio – show of 17.09.1981: batte Dusty Rhodes ©
Fine – show del 10.06.1983: confitto da Harley Race (2 out of 3 falls match)
Nota: ufficialmente è il primo regno, ma contando anche i passaggi non riconosciuti i regni sarebbero quattro

La stella di Ric Flair brilla negli anni Settanta quando abbandona la AWA e inizia a competere nelle compagnie dei vari territori legati alla NWA. Gli sforzi vengono premiati nella seconda metà del 1981, quando entra in faida con il campione mondiale NWA, Dusty Rhodes. È una faida accesa tra l’uomo del popolo e lo sfarzoso e scorretto ‘Nature Boy’. Faida che vede Flair vincere nello scontro che va in scena il 17 settembre di quell’anno, al termine del quale Ric per la prima volta diventa campione mondiale NWA. Flair difende il titolo contro atleti di punta di quegli anni: Ole Anderson, Harley Race, Jack Brisco, Harley Race, Terry Funk e, ovviamente, Dusty Rhodes. Infatti la faida col texano prosegue e giunge ad uno strano capitolo il 9 febbraio 1982 quando Ric viene sconfitto da un atleta mascherato, che si fa chiamare The Midnight Rider. L’atleta si rivela essere proprio Dusty Rhodes, ma viene privato del titolo per via di una regola che impedisce ad un atleta mascherato di detenere un titolo

Rhodes, smascherato, si ritrova costretto il giorno stesso a ridare il titolo a Flair. Per la WWE questa perdita e immediata riconquista del titolo non è riconosciuta. Ma in teoria si potrebbe considerare questo come l’inizio di un secondo regno del ‘Nature Boy’. Ma il 1982 è un anno particolare perché Flair perde, teoricamente, il titolo anche in un’altra circostanza. Il 7 settembre, infatti, viene sconfitto da Jack Veneno a Porto Rico. Ma questi si rifiuta di difendere il titolo fuori dai confini di Porto Rico e anche stavolta il titolo viene riconsegnato al ‘Nature Boy’ immediatamente. Anche questo passaggio non è ufficialmente riconosciuto dalla WWE, ma andrebbe considerato come l’inizio di un terzo regno di Ric. E Porto Rico, ancora una volta, non porta bene a Flair quando il 6 gennaio 1983 viene sconfitto da Carlos Colon in un incontro per l’unificazione dei titoli mondiale NWA e universale WWC. Ma anche questo cambio, fin da subito non viene riconosciuto addirittura dalla stessa NWA. Tant’è che appena tre giorni dopo va in scena un altro match, fittizio, in cui Flair batte Colon e si riprende il titolo mondiale NWA. Ma, ribadiamo, pur trattandosi teoricamente addirittura del quarto regno, tutti questi passaggi non sono riconosciuti talvolta solo dalla WWE e talvolta anche dalla NWA e quindi rientrano in un unico lunghissimo regno

Regno che dopo varie ulteriori difese illustri contro atleti del calibro di Kerry Von Erich, Barry Windham o Greg Valentine, termina il 10 giugno 1983 per mano di Harley Race, che sconfigge Ric in un 2 out of 3 falls match. Regno che termina dopo 631 lunghissimi giorni, quasi 2 anni

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Campione mondiale pesi massimi NWA per 163 giorni

Inizio – Starrcade 1983 (24.11.1983): batte Harley Race © (steel cage match)
Fine – 1st Von Erich Memorial Parade Show (06.05.1984): sconfitto da Kerry Von Erich
Nota: ufficialmente è il secondo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti del regno precedente, questo sarebbe il quinto. Inoltre anche in questo regno c’è un passaggio non riconosciuto

Ma la faida con Harley Race prosegue e porta all’epilogo a Starrcade, celebre primissimo grande evento PPV della storia del wrestling. Qui in un epico steel cage match, Ric Flair spodesta Race e torna campione mondiale NWA. Regno in cui Flair si esibisce in vari show della texana WCCW per avviare una faida con la famiglia Von Erich. Durante questo regno, però, si verifica il solito cambio non riconosciuto. Harley Race batte infatti Ric il 20 marzo 1984, ma il match non è mai stato riconosiuto. Ad ogni modo in uno show della WCCW di qualche giorno dopo, Ric batte Race e si riprende il titolo. Come detto, per la NWA (e per la WWE) è tutto un unico regno, ma tecnicamente sarebbe un regno a sé. Ad ogni modo, proseguono le apparizioni in WCCW per la faida con la famiglia Von Erich e che porta alla sfida contro il più talentuoso dei fratelli: Kerry Von Erich. Proprio Kerry riesce a spodestare il ‘Nature Boy’ al termine di un match iconico

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Campione mondiale pesi massimi NWA per 793 giorni

Inizio – show del 24.05.1984: batte Kerry Von Erich ©
Fine – The Great American Bash 1986 (26.07.1986): sconfitto da Dusty Rhodes (steel cage match)
Nota: ufficialmente è il terzo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il settimo

Ma dura poco. Infatti Ric Flair sconfigge Kerry Von Erich il 24 maggio 1984 e torna campione mondiale NWA. L’anno scorre via con varie ottime difese, le più celebri delle quali con il fratello di Kerry, ossia Kevin Von Erich, o anche contro Dusty Rhodes. Il 1985 vede cadere sotto i colpi di Flair altri atleti importanti dell’epoca: King Kong Bundy, Sgt Slaughter, Wahoo McDaniel, Jerry Lawler, Magnum TA e Kerry Von Erich. Anche il 1986 sembra procedere sulla stessa falsariga con Ric che batte illustri avevrsari: Ronnie Garvin, Nick Bockwinkel, Curt Hennig, Harley Race. Ma quello che più gli dà filo da torcere è il solito Dusty Rhodes, con cui si arriva ad una resa dei conti decisiva a The Great American Bash. Qui in un avvincente steel cage match, Flair viene sconfitto dall’ ‘American Dream’, che mette fine ad un lunghissimo regno di 793 giorni. Oltre 2 anni

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Campione mondiale pesi massimi NWA per 414 giorni

Inizio – show del 09.08.1986: batte Dusty Rhodes ©
Fine – World Wide Wrestling del 27.09.1987: sconfitto da Ron Garvin
Nota: ufficialmente è il quarto regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe l’ottavo

Ma la faida con Dusty Rhodes è lontana dal concludersi e infatti Ric Flair lo affronta ancora pochi giorni dopo, battendolo e tornando campione mondiale NWA. In tanti reclamano il titolo del ‘Nature Boy’, che grazie anche all’aiuto della neonata stable dei Four Horsemen, difende l’alloro dagli assalti di Nikita Koloff e del solito Dusty Rhodes. Il 1987 vede in Nikita Koloff e Barry Windham i principali avversari di Ric, che però non viene spodestato. Almeno fino a settembre, quando capitola contro Ron Garvin, che mette fine ad un altro regno che supera l’anno di durata. Per la precisione altri 414 giorni di regno

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Campione mondiale pesi massimi NWA per 451 giorni

Inizio – Starrcade 1987 (26.11.1987): batte Ron Garvin © (steel cage match)
Fine – Chi-Town Rumble 1989 (20.02.1989): sconfitto da Ricky Steamboat
Nota: ufficialmente è il quinto regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il nono

La rivincita con Ron Garvin arriva nell’ultimo evento dell’anno 1987, Starrcade. Qui Ric Flair supera il rivale e si riprende, ancora una volta, il titolo mondiale NWA. Negli anni dell’esplosione dell’allora WWF e della Hulkamania, Ric Flair e la NWA sono il perfetto alterego. I suoi numerosi regni scrivono il suo nome nell’olimpo dei più grandi. Ric non si siede sugli allori e regala un altro regno lunghissimo. Il 1988 lo vede prevalere ancora contro Dusty Rhodes, ma anche contro nuovi rivali come Lex Luger e soprattutto, Sting, sua nemesi in NWA e nella nascente WCW. Ma a spodestare il ‘Nature Boy’ nell’evento Chi-Town Rumble del febbraio 1989 è un altro avversario nuovo. Si tratta di Ricky ‘the Dragon’ Steamboat. Altro storico rivale con cui si darà vita a match memorabili. Questo se lo aggiudica Steamboat, che mette fine ad un altro super regno di 451 giorni

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Campione mondiale pesi massimi NWA per 426 giorni

Wrestle War 1989 (07.05.1989): batte Ricky Steamboat ©
The Great American Bash 1990 (07.07.1990): sconfitto da Sting
Nota: ufficialmente è il sesto regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il decimo

Dopo alcune difese di successo per Ricky Steamboat, arriva il grande scontro di Wrestle War del maggio 1989, in cui Ric Flair supera finalmente ‘the Dragon’, superando anche questo tabù e riconquistando ancora una volta il titolo mondiale NWA. E come ovvio che sia, quando Ric diventa campione non lascia facilmente la cintura. Infatti tutto l’anno trascorre col titolo in vita, difeso con successo soprattutto contro Terry Funk e The Great Muta. Nel 1990 l’avversario che più di tutti prova a spodestare il ‘Nature Boy’ è Lex Luger, senza mai riuscirci. Tutto questo finché in vista di The Great American Bash non si rifà avanti Sting, che intanto è cresciuto tantissimo e si riaffaccia sulla scena titolata. Al termine di un grandissimo incontro, uno dei tantissimi tra i due eterni rivali, è ‘The Stinger’ a trionfare, togliendo il titolo a Ric dopo altri 426 giorni

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Campione mondiale pesi massimi NWA per 69 giorni 

Inizio – show dell’11.01.1991: batte Sting ©
Fine – Starrcade in Tokyo Dome (21.03.1991): sconfitto da Tatsumi Fujinami
Nota: ufficialmente è il settimo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe l’undicesimo. Inoltre questo regno è stato successivamente riconosciuto, ma non dalla WWE, anche come primo regno da campione WCW, ciò fa sì che ci sia un ulteriore regno, dunque, non totalmente riconosciuto

Stavolta nella sua rincorsa alla riconquista del titolo mondiale NWA, il buon Ric ci mette un po’ più del solito. Ma alla fine ottiene la grande rivincita contro Sting in uno show dell’emergente WCW, dove ormai viene quasi esclusivamente difeso il titolo NWA. Sting viene sconfitto e Ric torna ancora una volta campione mondiale NWA. Questo titolo viene anche riconosciuto, qualche anno dopo dalla WCW, come il primo titolo WCW in assoluto. Anche se per la WWE oggi il titolo è riconosciuto esclusivamente come titolo NWA. Regno che dura stranamente poco perché Ric viene sconfitto da Tatsumi Fujinami (ex The Great Muta, ndr) in un’insolita edizione giapponese di Starrcade, tenutasi nel mese di marzo del 1991, in un match per l’unificazione dei titoli IWGP e NWA. Formalmente Ric perde, comunque, solo il titolo NWA in quanto quello WCW non era in palio

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Campione mondiale pesi massimi NWA per 112 giorni

Inizio – SuperBrawl I (19.05.1991): batte Tatsumi Fujinami ©
Fine – show del 08.09.1991: privato del titolo in virtù del passaggio in WWF
Nota: ufficialmente è l’ottavo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il tredicesimo

Ma un nuovo incontro di unificazione di titoli va in scena a SuperBrawl I nel mese di maggio del 1991. Tatsumi Fujinami mette in palio il titolo NWA, conquistato qualche mese prima. Ric Flair mette in palio quello WCW. La sfida viene vinta da Flair che torna campione mondiale NWA, tornando ad unificare questo titolo e il titolo WCW. Anche se, come anticipato, per la WWE oggi, statisticamente, questo titolo conta solo come titolo NWA. Titolo di cui Flair viene spodestato nel mese di settembre, dopo 112 giorni, per via del suo clamoroso addio alla WCW per passare nella WWF. Celebre sarà la sua apparizione con la cintura in vita. Entra in WWF da campione NWA. Inevitabili provvedimenti nei suoi confronti da parte della WCW

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Campione WWF per 76 giorni

Inizio – Royal Rumble 1992 (19.01.1992): vince il Royal Rumble match contro altri 29 avversari
Fine – Wrestlemania VIII (05.04.1992): sconfitto da Randy Savage
Nota: ufficialmente è il nono regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il quattordicesimo

Il ‘Nature Boy’ approda, dunque, in WWF sul finire del 1991 e sembra delinearsi all’orizzonte la grande sfida contro Hulk Hogan. Da una parte il simbolo della WWF, dall’altra quello della WCW passata sull’altra sponda. Intanto il titolo è vacante in seguito ad alcune irregolarità durante una sfida tra Hogan e l’emergente The Undertaker. Viene così annunciato che il titolo WWF sarà messo in palio nel Royal Rumble match. In una rissa reale con uno starpower incredibile, Ric Flair entra col numero 3 e resta fino alla fine. Nel confronto finale si ritrova di fronte Hulk Hogan e Sid Justice, amici. Ma Sid tradisce l’ ‘Hulkster’ eliminandolo. Hogan si ribella e prova a trascinarlo giù. Così Ric Flair ne approfitta e gli dà una mano, rimanendo l’unico in piedi nel ring e diventando per la prima volta campione WWF. È il suo primo titolo WWF, che si aggiunge agli otto conquistati in NWA (anche se, come visto, quelli NWA sarebbero addirittura 12 o 13, ndr). In WWF, però, i suoi regni non saranno mai lunghissimi. Detiene il titolo fino a Wrestlemania VIII, dove tutti sognavano la grande sfida contro Hogan ed invece si ritrovano una pur ottima sfida contro ‘Macho Man’ Randy Savage. Al termine di un incontro molto bello, Flair viene sconfitto e Savage lo spodesta

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Campione WWF per 28 giorni

Inizio – Prime Time Wrestling del 14.09.1992: batte Randy Savage ©
Fine – show del 12.10.1992: sconfitto da Bret Hart
Nota: ufficialmente è il decimo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il quindicesimo

Il feud con Randy Savage, però, prosegue per tutto l’anno, con Flair che prova addirittura ad intromettersi a Summerslam durante una sfida tra Savage e Ultimate Warrior. Alla fine, durante un match disputatosi nel settembre di quell’anno, il ‘Nature Boy’ riesce a riprendersi il titolo WWF. Ma questo regno è ancor più breve del precedente. Dura circa un mese. L’idillio tanto atteso tra Ric Flair e la WWF non sboccia e lui resta legato alla WCW con cui ha già trovato un accordo per tornare. Il titolo WWF lo perde ad ottobre in un match andato in scena in un house show (la vecchia denominazione degli attuali live event, ndr) contro l’astro nascente Bret ‘Hitman’ Hart

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Campione WCW per 111 giorni

Inizio –  Starrcade 1993 (27.12.1993): batte Big Van Vader © (title v career match)
Fine – Spring Stampede 1994 (17.04.1994): privato del titolo dopo un esito controverso del match contro Ricky Steamboat
Nota: ufficialmente è l’undicesimo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il sedicesimo

Il ritorno in WCW, che intanto è diventata indipendente dal circuito NWA, non porta subito alla conquista di titoli, ma Ric Flair attende sapientemente e poi arriva finalmente all’assalto sul finire del 1993 nell’evento Starrcade. Qui sfida il campione Big Van Vader in un match in cui Vader mette in palio il titolo e Flair la carriera. Il ‘Nature Boy’ ha la meglio e vince il titolo WCW. È per Flair il ritorno ad un regno lungo, che vede Flair difendersi principalmente da Ricky Steamboat, ma anche da Sting e Barry Windham. Dopo 111 giorni il regno finisce e non per via di una sconfitta. Infatti a Sping Stampede nell’aprile del 1994, Flair e Ricky Steamboat si schienano a vicenda. L’esito controverso del match porta la compagnia a rendere vacante il titolo, togliendolo a Flair

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Campione WCW per 64 giorni

Inizio – Saturday Night del 14.05.1994: batte Ricky Steamboat
Fine – Bash at the Beach 1994 (17.07.1994): sconfitto da Hulk Hogan
Nota: ufficialmente è il dodicesimo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il diciassettesimo

Il titolo vacante viene messo in palio nella grande rivincita tra Ric Flair e Ricky Steamboat, che va in scena nella puntata del Saturday Night del 14 maggio 1994. Il ‘Nature Boy’ vince e si riprende il titolo WCW. Ma su di lui c’è l’ombra della sfida del secolo. Infatti, Hulk Hogan è da poco approdato in WCW, lasciando la WWF e la WCW non si fa sfuggire ciò che si è fatta sfuggire la WWF. A Bash at the Beach va finalmente in scena la sfida tra i due principali wrestler degli anni Ottanta e della prima metà dei Novanta. Ric Flair contro Hulk Hogan. A vincere è l’ ‘Hulkster’, che spodesta Ric

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Campione WCW per 26 giorni

Inizio – Starrcade 1995 (27.12.1995): batte Randy Savage ©
Fine – Nitro del 22.01.1996: sconfitto da Randy Savage
Nota: ufficialmente è il tredicesimo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il diciottesimo

Il ‘Nature Boy’ resta lontano dal titolo WCW per un po’, ma nel suo evento principale, Starrcade, sul finire del 1995 va a riprenderselo. Anche qui si rinnova una faida che si era vista ai tempi dello stint in WWF. Ric Flair affronta ‘Macho Man’ Randy Savage, anche lui passato in WCW e diventato campione. Flair supera Randy e torna campione WCW. Ma è uno dei suoi regni più brevi. Passa poco meno di un mese e nella rivincita che va in scena in un episodio di Nitro di fine gennaio, ‘Macho Man’ supera Ric e si riprende il titolo

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Campione WCW per 77 giorni

Inizio – SuperBrawl VI (11.02.1996): batte Randy Savage © (steel cage match)
Fine – Nitro del 29.04.1996: sconfitto da The Giant
Nota: ufficialmente è il quattordicesimo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il diciannovesimo

Ma la faida tra Flair e Randy Savage non ha ancora detto l’ultima parola. La grande rivincita va in scena poche settimane dopo a SuperBrawl VI. Qui il ‘Nature Boy’ supera ancora Randy e va a vincere nuovamente il titolo WCW. Da campione dura poco più di due mesi. Poi raccoglie la sfida lanciatagli dal gigante della compagnia, The Giant (meglio noto anni dopo in WWE come Big Show, ndr). Giant supera Ric e mette fine al suo regno da campione WCW. Per rivedere Ric Flair con la cintura dovremo aspettare molto tempo. Inizia, infatti, una fase di carriera diversa. Il meglio ormai l’ha già dato

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Campione WCW per 28 giorni

Inizio – Uncensored 1999 (14.03.1999): batte Hollywood Hogan © (first blood barbed wire steel cage match)
Fine – Spring Stampede 1999 (11.04.1999): sconfitto da DDP anche contro Sting e Hollywood Hogan (four corners match)
Nota: ufficialmente è il quindicesimo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il ventesimo

Ad inizio 1999 si rinnova una vecchia faida tra due colonne del wrestling un po’ avanti con l’età. I ruoli, tra l’altro, sono anche invertiti. Da una parte c’è Hollywood Hogan, ossia il vecchi Hulk tornato a capo della stable heel della NWO dopo il triste episodio del ‘finger of doom’, con cui è diventato campione WCW. Dall’altra c’è Ric Flair in uno dei suoi rari periodi face. Eppure la sfida che va in scena ad Uncensored, che è un first blood barbed wire steel cage match, vede il ‘Nature Boy’ tornare heel, grazie al supporto dell’arbitro da lui corrotto, che non decreta la sconfitta quando Ric inizia a sanguinare, ma attende il sanguinamento di Hogan per decretare la vittoria del ‘Nature Boy’. Dopo quasi tre anni dall’ultima volta Ric Flair torna campione WCW. È un regno di transizione, però. Infatti appena un mese dopo a Spring Stampede va in scena un match a quattro che vede coinvolti Hollywood Hogan, Sting e DDP, con Randy Savage nel ruolo di arbitro speciale. Incontro che viene vinto inaspettatamente da DDP, che spodesta il ‘Nature Boy’

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Campione WCW per 14 giorni

Inizio – Nitro del 15.05.2000: batte Jeff Jarrett ©
Fine – Nitro del 29.05.2000: sconfitto da Jeff Jarrett viene privato del titolo per decisione di Vince Russo
Nota: ufficialmente è il sedicesimo e ultimo regno, ma contando tutti i passaggi non riconosciuti dei regni precedenti, questo sarebbe il ventunesimo. Inoltre in questo regno c’è un ulteriore passaggio non totalmente riconosciuto, che fa sì che contando tutti i passaggi, i regni di Ric Flair siano 22

La WCW è ormai in rovina, ma Ric Flair resta anche in questi giorni tristi degli anni Duemila. E nel maggio del 2000 addirittura torna campione WCW. Accade nell’ambito della faida tra il ‘Millionaire Club’, che raccoglie tutti i veterani della compagnia, e il New Blood, la stable di stelle giovani ed emergenti, che si avvale dei ruoli di vertice ricoperti da Vince Russo ed Eric Bischoff. Questa storyline si caratterizza per gli indiscriminati cambi di titoli, dal quale il principale alloro della compagnia, il titolo WCW non è esente. Durante un episodio di Nitro del 15 maggio 2000, il ‘Nature Boy’ sfida e sconfigge Jeff Jarrett, atleta di punta del New Blood, spodestandolo. Ric Flair all’età di 51 anni diventa ancora una volta campione WCW. Ma una settimana dopo, con un palese abuso di potere, Vince Russo gli toglie la cintura e la riconsegna a Jeff Jarrett. Pochi giorni dopo, però, in un episodio di Thunder, Kevin Nash, altra stella del ‘Millionaire Club’, batte Jarrett e nella puntata di Nitro del 29 maggio 2000 la riconsegna a Flair. Un passaggio che viene oggi riconosciuto come facente parte di un unico regno, ma che a ben vedere sarebbe l’inizio di un altro distinto. Ad ogni modo dura poco. Infatti la sera stessa viene indetta la rivincita tra Flair e Jarrett, con il ‘Chosen One’ che vince e mette fine a quello che è l’ultimo regno di Ric Flair da campione WCW e in generale da campione mondiale

Di Mario Grasso

Ex giornalista, ora scrivo solo per passione su questo sito. Laureato in Giurisprudenza. Buyer presso Autostrade per l'Italia. Da sempre appassionato di wrestling, ho dato vita nel 2017 a WWEMania, in cui mi diletto in report e qualche editoriale, oltre che all'archivio storico di titoli ed eventi. Scegliere i miei preferiti di sempre è abbastanza dura, ma faccio 4 nomi: Hulk Hogan, The Undertaker, The Rock e Shawn Michaels. Ma anche tantissimi altri: Brock Lesnar, Chris Benoit, CM Punk, AJ Styles, Rey Mysterio, Goldberg, Sting, solo per dire qualche nome. Tra quelli di oggi senza dubbio Seth Rollins, Cody Rhodes e Roman Reigns