Il nostro viaggio di analisi approfondita verso il triple treath dei sogni che si sta delineando in questa Road to Wrestlemania, giunge all’ultima tappa. Dopo averne analizzato le avversità con entrambi i suoi rivali, salutiamo Seth Rollins, e analizziamo la rivalità tra Roman Reigns e CM Punk Rispetto alle altre due è una rivalità appena nata. Tra Punk e Rollins c’è un astio che dura da un anno, tra Seth e Roman, come visto, è una storia infinita. Ma tra il ‘Tribal Chief’ e il ‘Best in the World’ è tutto abbastanza recente, ma non privo di sfaccettature interessanti. Infatti, se la storia è il punto cardine dei due asti precedenti descritti, qui sono gli sviluppi recenti a rendere viva la rivalità
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CM Punk e Roman Reigns prima del finale del 2024 non hanno avuto grandi interazioni. Quando ha debuttato lo Shield, Punk era campione WWE con Paul Heyman al suo fianco come mentore. Lo Shield, pagato da Heyman, gli ha dato una mano in qualche difesa e poi, una volta che è finito l’idillio c’è stato qualche match, ma niente di particolare. Le strade poi, analogamente a quanto visto parlando della rivalità tra Punk e Rollins, si sono divise. Punk ha fatto un percorso, che non citiamo ancora per non ripeterci; Reigns, tra alti e bassi si è imposto nella compagnia come simbolo. Prima come simbolo voluto da McMahon e rigettato dai fan, poi come top heel e grandissimo campione universale indiscusso, fino alla scorsa Wrestlemania

Quando CM Punk torna in WWE sul finire del 2023 è proprio l’ex leader dello Shield a detenere il titolo universale e il titolo WWE unificati già da molto tempo. Eppure le mire di Punk vanno altrove e, nonostante Reigns abbia come suo manager proprio quel Paul Heyman che tanto ha adorato Punk in passato, il ‘Second City Saint’ non ha mai neanche lontanamente disturbato il ‘Tribal Chief’. Ma la fine del 2024 riserva una bella sorpresa. Roman Reigns è tornato dopo qualche mese di assenza e ha visto la situazione interna alla Bloodline completamente ribaltata. Solo Sikoa è al comando di una banda di violenti senza regole e si è autoproclamato ‘Tribal Chief’. In occasione dei war games in scena alle Survivor Series, il buon Roman, tornato dopo un altro piccolo stop dovuto agli attacchi di Sikoa, riforma la vecchia Bloodline, ottenendo non solo l’incondizionata fedeltà di Jimmy Uso, ma anche il ritorno al suo fianco per una notte di Jey Uso e Sami Zayn, con cui non si era lasciato benissimo. Ma il war games è a cinque uomini per team e la New Bloodline ha già trovato il suo quinto (Bronson Reed, ndr). Roman e i suoi sono alla disperata ricerca del quinto membro e quando Reigns prova a chiamare il ‘Wise Man’, Paul Heyman, questi non risponde. Ma la sorpresa arriva la settimana dopo, quando Paul torna dopo tantissimi mesi dal brutale attacco subito anche nel suo caso da Solo Sikoa. Heyman annuncia di aver trovato il quinto uomo da aggiungere alla ‘Original Bloodline’ ed è un suo vecchio pupillo: CM Punk

Roman la prende subito male. Non lo vuole al suo fianco. Non c’è spazio per le prime donne al suo fianco. Ma pochi giorni prima delle Survivor Series è proprio un confronto tra i due, con Heyman moderatore, che chiarisce tutto. I due non si amano, ma faranno squadra insieme per una notte. Punk lo deve a Paul Heyman. Non lo fa per Roman, ma per il ‘Wise Man’ a cui deve tanto e l’attacco di Sikoa va vendicato. Ma non lo fa neanche gratis. Il ‘Best in the World’ ha chiesto a Heyman un favore, che Paul non ha ancora rivelato. Di certo, però, tra i due c’è qualcosa. La convivenza Punk-Reigns è comunque difficile e nello stesso war games emerge. Roman impedisce a Punk di entrare in gioco, decidendo lui gli ingressi che si susseguono. Quando arriva il momento, però, del quarto ingresso, mentre Roman si sta avviando ad uscire dalla cella per dirigersi verso il ring, CM Punk gli passa davanti. Solo a match in corso, quando Punk salva Roman da una Tsunami sul tavolo di Reed, tra i due le cose migliorano. La Original Bloodline alla fine vince e Roman e Punk si stringono la mano. Ma il finale è abbastanza curioso. Tutti e quattro gli uomini della OG Bloodline alzano il dito al cielo riconoscendo Roman come loro capo, mentre Punk fa il gesto del “mandare a dormire qualcuno”, che in genere usa prima della sua GTS. Messaggio per Roman?

Intanto si arriva alla Royal Rumble e qui il ‘Second City Saint’ mette un altro mattoncino sulla rivalità col ‘Tribal Chief’. Approfitta della guerra alle corde tra Reigns e Rollins e li elimina entrambi. Viene poi eliminato subito dopo anche lui da Logan Paul. Prima che si scateni il panico tra Reigns e Rollins e tra Rollins e Punk, sono proprio Roman e il ragazzo di Chicago a discutere animatamente, con il samoano che parla di un patto che c’era tra loro e del tradimento di Punk. Non c’è tempo per le spiegazioni perché subentra l’ira di Rollins ed è rissa
Roman Reigns resta fuori dalle scene per oltre un mese, poi però fa il suo ritorno durante lo steel cage match di lunedì scorso tra Seth Rollins e CM Punk. Apparentemente il suo attacco è indirizzato solo al ‘Visionary’ per vendicare quanto accaduto dopo l’eliminazione della Rumble, con Seth che ha provato ad infortunarlo. Ma nel bel mezzo dell’attacco Roman nota che al centro del ring c’è Paul Heyman, il suo ‘Wise Man’ che sta consolando CM Punk con la premura di un padre. Per il ‘Tribal Chief’ non va bene e allora cambia la direzione del suo attacco, entrando nella gabbia e malmenando Punk

È chiaro che a Roman non sta bene che Heyman stia dando delle attenzioni a CM Punk, ma la variabile impazzita di tutto questo è proprio il legame tra Punk e Heyman. Hanno lavorato insieme in passato, c’è grande stima reciproca. Paul gli ha promesso qualcosa, ma non si sa cosa. Una title shot? Non per Wrestlemania certamente visto che sono tutte già bloccate. E allora cosa? Il main event è la soluzione più logica. CM Punk non c’è mai stato. Seth Rollins sì. Roman Reigns è un veterano dei main event di Wrestlemania. Heyman potrebbe aver fiutato che non è necessario vincere la Rumble o la Chamber e andare per un titolo. Il main event di Wrestlemania lo fa anche e forse soprattutto lo status di chi ne fa parte. Ricordate l’edizione 26? Shawn Michaels e Undertaker non lottavano per alcun titolo, ma bastavano loro per rendere il main event l’attrazione della serata. Stesso discorso per l’edizione 28 con la sfida tra The Rock e John Cena. E allora Heyman potrebbe aver spinto Punk verso questa rivalità per dargli il main event che aspetta da anni
E non è tutto. Il ‘Wise Man’ in passato è stato anche abile nei colpi di scena con tradimenti inattesi. Chi non ci dice che sia arrivato il momento di tradire il ‘Tribal Chief’? Ha vacillato anni fa quando fu Brock Lesnar a farsi avanti contro Roman, ma alla fine Paul è rimasto fedele. Heyman ha sempre tradito, presto o tardi, ma ancora mai l’ha fatto nei confronti di Reigns. Potrebbe essere arrivato il momento. Tutti ricordiamo il tradimento su Lesnar delle Survivor Series 2002 o quello proprio su CM Punk di Money in the Bank 2013. Insomma, la variabile impazzita potrebbe essere proprio lui Si conclude qui questa nostra approfondita analisi sui tre protagonisti di quello che, main event o meno, sarà senz’altro un grandissimo incontro. Godiamoci queste settimane di Road to Wrestlemania perché potrebbero rivelarsi davvero interessanti su questo fronte
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I precedenti tra i due
Raw del 06/01/2014 – Roman Reigns batte CM Punk