Proseguiamo l’analisi del super triple treath che sta venendo fuori, mettendo da parte per ora CM Punk, e concentrandoci su una rivalità molto antica e profonda che riguarda gli altri due protagonisti. Stiamo parlando della rivalità tra Seth Rollins e Roman Reigns. Allacciate le cinture
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Entrambi partono da NXT. Con percorsi diversi, certo, Roman è un prodotto fatto in casa dalla WWE, mentre Seth altri non è che quel Tyler Black che si era messo molto bene in mostra nella ROH. Ma in sostanza muovono i passi nello stesso periodo. Alle Survivor Series del 2012 debuttano nel main roster e lo fanno insieme a Dean Ambrose (attuale Jon Moxley in AEW, ndr), con cui si presentano come una terribile stable di giustizieri senza pietà. Una delle stable più riuscite della storia della compagnia: lo Shield. Sono tre atleti, con Roman Reigns loro leader, che combattono le “ingiustizie” della compagnia. Nella prima fase lo fanno in veste heel. Tant’è che nelle prime apparizioni, pur dichiarando di non lavorare per lui, assecondano il turn heel e aiutano, ironia della sorte, proprio CM Punk. I primi attacchi, infatti, sono indirizzati ai vari avversari che osteggiano il ‘Best in the World’ durante il suo lungo regno da campione WWE durato 434 giorni. Si scoprirà poi che Paul Heyman, manager all’epoca di Punk, aveva pagato lo Shield per ricevere aiuti. I tre si specializzano nei six-men tag team match, in cui diventano inarrestabili. Tra le loro principali vittorie si segnalano un fantastico TLC match contro Ryback e il Team HellNo (Kane e Daniel Bryan, ndr), ma anche le vittorie nelle loro prime Wrestlemania: l’edizione 29 contro Sheamus, Randy Orton e Big Show; e l’edizione 30 contro Kane e i New Age Outlaws (Road Dogg e Billy Gunn). I tre, poi, sono complementari. Roman Reigns è il ‘Big Dog’, il leader grosso e potente. Seth Rollins è il più tecnico e atletico, soprannominato ‘The Architect’. Dean Ambrose è la variabile impazzita e rissosa, il ‘Lunatic Fringe’. Ci mettono poco a farsi amare dai fan, tanto che ben presto diventano dei “giustizieri” face. Ma non con l’atteggiamento da face banalotto. Face cazzuti, come piacciono alla gente. Inoltre arrivano anche delle soddisfazioni personali. Dean Ambrose conquista un titolo statunitense, mentre Roman Reigns e Seth Rollins, insieme, proprio loro, diventano campioni di coppia. Insomma, tutto procede a gonfie vele, ma qualcosa sta per cambiare

È il 2014 quando lo Shield entra in collisione con l’Authority guidata da Triple H, che per l’occasione riforma la Evolution con Batista e Randy Orton. I due team si affrontano per ben due volte ad Extreme Rules e a Payback, ma è sempre lo Shield a vincere. L’ultima sconfitta sancisce anche l’addio di Batista, ma ‘The Game’ annuncia che qualcosa sta per cambiare. E così, nella storica puntata di Raw del 2 giugno 2014, quando sembra stia delineandosi un nuovo scontro tra Shield e Authority, ecco che si materializza uno dei turn heel più clamorosi degli ultimi vent’anni. Seth Rollins colpisce Roman Reigns alle spalle con una sedia, per poi accanirsi anche su Ambrose. È la fine dello Shield. Rollins tradisce e si schiera con i nemici. Un tradimento che Roman non digerirà mai, come vedremo. Le strade, intanto, si separano. Roman, pur tradito, non va avanti contro Seth, ma va dritto ai suoi capi, avviando la sua faida con l’Authority. Sarà Dean Ambrose a concentrarsi su Rollins, avviando un feud molto intenso tra i due. I tre intraprendono, dunque, una carriera in singolo che si rivelerà di grande successo. Ma le strade si incroceranno ancora, e spesso

Seth diventa il pupillo di Triple H. L’uomo su cui l’Authority punta forte e l’uomo che riceve più aiuti e push. Roman Reigns trascorre, invece, il suo 2014 costretto ad uno stop per infortunio, tornando solo sul finire dell’anno. Qui il suo personaggio subisce una brusca disapprovazione. La WWE prova ad imporlo come il volto della compagnia ed inizia a vincere i suoi match con le modalità consuete dei ‘face’, che tanto non piacciono oggi ai fan. Mentre Rollins, da heel, acquista sempre più approvazione. Il suo 2014 è straordinario e coronato dalla vittoria del Money in the Bank, che lo rende la mina vagante della compagnia. Intanto Roman Reigns corona il suo come-back andando a vincere la Royal Rumble e volando dritto a Wrestlemania 31 per sfidare Brock Lesnar per il titolo mondiale WWE. Il main event dello ‘Showcase of Immortals’ è straordinario, ma a renderlo speciale è la variabile pazza che risponde proprio al nome di Seth Rollins. Mentre Brock e Roman se ne danno talmente tante da finire stremati al tappeto, ‘The Architect’ si inserisce nell’incontro incassando il Money in the Bank e trasformando la sfida in un triple treath match. A suon di Curb Stomp, Seth gioca sulla stanchezza dei rivali e sulla sua freschezza. Tutto rischia di andare, però, all’aria quando Lesnar lo solleva per la F5. Reigns rinviene e centra Brock con la Spear, ma Rollins è furbo e piazza il suo Curb Stomp su Roman Reigns. Sì, ancora su di lui. E in quella che doveva essere la notte di Roman, è Seth Rollins che diventa campione mondiale WWE per la prima volta e a Wrestlemania. Anche questo difficilmente Roman potrà dimenticarlo

Mentre Roman prova a risalire la china nel corso del 2015, Rollins incanta col suo regno. Da heel, certo, ma dannatamente bene. Resiste agli assalti al titolo di Brock Lesnar, di John Cena e di Sting. Per un breve periodo addirittura è allo stesso tempo sia campione WWE che campione statunitense. Insomma, è ormai una star affermata. E a rendere ancor più iconico il suo regno è il fatto che dopo oltre 200 giorni perde il titolo non dopo una sconfitta sul ring, ma per via di un infortunio, che lo costringe ad un lungo stop. Con Rollins assente, tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, torna in auge Roman Reigns. Il ‘Big Dog’ riprende la sua faida con l’Authority, prima vincendo il torneo per la riassegnazione del titolo WWE, poi riconquistandolo dallo stesso Sheamus che gliel’aveva sottratto incassando il Money in the Bank, e poi riconquistandolo ancora nel main event di Wrestlemania 32 contro il leader dell’Authority, Triple H. Ma qualche mese dopo Wrestlemania fa il suo ritorno proprio Seth Rollins, che subito si pone un obiettivo: riprendersi quel titolo che non ha mai peso realmente. È anche l’occasione per il primo vero scontro di un certo livello tra Roman e Seth. Il teatro è Money in the Bank 2016: la notte in cui tutto lo Shield ha detenuto il titolo WWE. Roman Reigns entra da campione, ma dopo un’autentica battaglia, Seth Rollins lo sconfigge. Ancora una volta boccone amaro da ingoiare per Reigns, mentre Rollins diventa campione WWE. Stavolta, però, il regno di ‘The Architect’ dura pochissimo perché nella stessa sera Dean Ambrose, altra vecchia conoscenza, non solo vince il Money in the Bank, ma lo incassa su Rollins, diventando lui il campione. Ad ogni modo, a parte Ambrose, guardando solo Roman e Seth, ancora una volta è Reigns a doversi leccare le ferite

Si apre una breve fase in cui i tre ex Shield faidano tra loro, ma poi il ritorno della divisione in brand, con una nuova separazione, mette fine anche alla faida. Entrambi puntano il neonato titolo universale, senza riuscire a conquistarlo. Nel frattempo, pur non tornando uno al fianco dell’altro, entrambi si ritrovano ad essere face, visto il turn di Seth contro l’Authority, che lo porterà alla vittoria nella resa dei conti contro Triple H a Wrestlemania 33. Il ritrovarsi tutti dal lato dei buoni porta anche per qualche mese ad una reunion dello Shield. Reunion non fortunatissima visti anche i vari infortuni nel 2017. Ben presto comunque ognuno riprende la sua strada in singolo. Rollins si concentra sul titolo intercontinentale, che conquista nel 2018 a Wrestlemania 34 e che, grazie all’ottimo regno, lo porta ben presto in alto nelle gerarchie della compagnia. Reigns riesce, dopo una lunga rincorsa, a vincere il titolo universale a Summerslam, sempre nel 2018, ma dopo pochi mesi è costretto a lasciare la compagnia a causa di una ricaduta della leucemia che aveva avuto da ragazzo. Memorabile il momento in cui Seth esce dal personaggio e abbraccia sinceramente Roman, in lacrime, dopo l’annuncio
Il 2019 parte con Rollins che raccoglie i frutti della sua ultima grande annata, vincendo la Royal Rumble e lanciando la sfida a Brock Lesnar per il titolo universale a Wrestlemania. Roman Reigns, dal canto suo, torna sul ring e il tutto viene celebrato con un’altra breve reunion, one night only, dello Shield a Fastlane. Non sarà l’ultima reunion perché in un live event speciale qualche mese dopo ci sarà un’ultimissima tornata insieme per salutare Dean Ambrose, che lascia la WWE per passare alla rivale AEW. Ma ormai entrambi sono proiettati verso nuovi traguardi in singolo. Seth diventa campione universale a Wrestlemania 35 contro Brock Lesnar e sempre contro ‘The Beast’ vincerà ancora il titolo qualche mese dopo a Summerslam. Roman prova invece a risalire la china e a ricostruirsi una reputazione, ma il Covid e la pandemia lo allontanano dalla compagnia ad inizio 2020. Ma la musica cambia nella seconda metà dell’anno. Roman torna con Paul Heyman come manager e in una nuova veste heel. Subito vince il titolo universale e dà inizio ad un regno lunghissimo, che durerà 1316 giorni

Il regno da campione universale di Roman Reigns (che poi sarà anche unificato al titolo WWE dopo Wrestlemania 38) è dominante. Il ‘Tribal Chief’ supera ogni avversario. Edge, Daniel Bryan, John Cena, Brock Lesnar, Kevin Owens e tanti altri ancora. Tutti cadono sotto i colpi di Roman e della sua Bloodline. Ma tra le difese ce n’è una che non è netta. Neanche a dirlo contro Seth Rollins. Il ‘Visionary’ ad inizio 2022 si propone come sfidante di Roman Reigns per il titolo universale, giocando molto con le sue turbe mentali e i suoi blocchi psicologici, arrivando addirittura al culmine presentandosi al match con la musica e la divisa dello Shield. La ferita è ancora aperta per Roman, che durante il match perde la testa e colpisce più volte con la sedia il rivale, facendosi squalificare. Un nulla di fatto per entrambi. Rollins vince ma solo per squalifica e il titolo resta a Reigns, che dal canto suo non può vantarsi di aver schienato Seth. Ma la cosa resta nel vuoto. Non ci sarà alcuna rivincita e il regno di Roman andrà avanti contro altri avversari

Ma il culmine di tutto arriva nella scorsa Road to Wrestlemania. Quando viene annullato il match tra Roman Reigns e The Rock, con Cody Rhodes che schiaffeggia The Rock e insulta la Bloodline, inizia un feud tra la stable samoana e Cody. Ma nella sua battaglia verso la sfida di Wrestlemania XL contro Roman Reigns, rematch del main event dell’anno precedente, l’ ‘American Nightmare’ non è solo. Infatti Seth Rollins, in quel momento campione mondiale, è suo alleato. Cody e Seth, insieme, conducono la loro battaglia contro la Bloodline e Rollins, addirittura, trascura Drew McIntyre, suo rivale per il titolo allo ‘Showcase of Immortals’, mettendo anima e cuore nel supportare Rhodes contro Rock e soprattutto, contro Roman Reigns. Seth al fianco di Cody e Roman al fianco di The Rock sono protagonisti del main event della prima serata di Wrestlemania XL, vinto dal duo samoano. Ma Seth ci mette lo zampino anche nel main event della sera successiva. Nella girandola di interferenze del finale del match tra Cody Rhodes e Roman Reigns, anche Seth si inserisce, entrando ancora una volta con la musica e la divisa dello Shield. Roman lo intercetta e lo mette ko, mentre le interferenze anche di altri interpreti proseguono. Ma alla fine Cody e Roman si ritrovano ancora una volta soli sul ring, con Reigns che afferra una sedia. Avrebbe tutto il tempo di usarla contro Rhodes e sconfiggerlo ancora una volta. Ma i fantasmi di quel 2 giugno 2014 sono ancora troppo vivi in lui e il tempo non li ha scacciati via. Il ‘Tribal Chief’ vede Rollins davanti a sé, che si sta alzando a fatica. Lo vede lì, con la divisa dello Shield, che sembra ancora provocarlo. Reigns è davanti ad una scelta, ma mette la vendetta su Seth davanti al suo stesso titolo e lo colpisce con una sediata violentissima. Scelta che costa cara perché, come sappiamo, Cody rinviene e chiude la sfida, spodestando Roman dopo 1316 giorni. Anche nella vendetta su Rollins, è comunque Reigns a leccarsi le ferite

E arriviamo ai giorni nostri. Roman torna a Summerslam, ma non tutti lo amano. Anche se ora è un face, al pari di Rollins e tanti altri, sono in molti a dubitare di lui e a non perdonargli i soprusi fatti con la Bloodline. Seth è uno di questi ed in vista della Royal Rumble, oltre che a provocare CM Punk, prende di mira proprio Roman. I due hanno un pesante scontro nella rissa, di cui beneficia proprio Punk, che li elimina. Il resto è storia nota. Rollins che, prima di aggredire Punk, mette ko Roman a suon di Stomp, infortunandolo temporaneamente. Poi Roman che torna oltre un mese dopo a Raw provando a ricambiare con la stessa moneta i ‘Visionary’. Un nuovo capitolo di una storia infinita Appuntamento, ora, al prossimo ultimo step di questa lunga analisi approfondita sul triple treath dei sogni

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I precedenti tra i due
Raw del 15/09/2014 – Roman Reigns batte Seth Rollins
Night of Champions 2014 – Seth Rollins batte Roman Reigns
Raw del 29/12/2014 – Roman Reigns batte Seth Rollins per squalifica
Raw del 02/03/2015 – Seth Rollins batte Roman Reigns
SmackDown del 30/06/2015 – Roman Reigns batte Seth Rollins per squalifica
Money in the Bank 2016 – Seth Rollins batte Roman Reigns (c) e diventa campione mondiale WWE
Raw del 20/06/2016 – Roman Reigns v Seth Rollins: doppia squalifica
Raw del 19/02/2018 – Seth Rollins batte Roman Reigns (gauntlet match)
SmackDown dell’11/10/2019 – Seth Rollins batte Roman Reigns per squalifica
Royal Rumble 2022 – Seth Rollins batte Roman Reigns (c) per squalifica (Roman Reigns si conferma campione universale)